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Alla scoperta dei segreti del Mar di Sardegna

Acque cristalline, cieli tersi e una terra ricca e varia, ma le meraviglie della Sardegna non si esauriscono qui, altrettanto lussureggiante e affascinante è il suo universo sottomarino.

Ogni anno sono sempre di più gli appassionati di diving che scelgono le coste sarde come meta di vacanza: relitti sommersi, resti archeologici, pareti rocciose dalle forme più stravaganti e migliaia di varietà di pesci in una flora marina intatta.

Zona di particolare interesse è il tratto di costa che va da Capo Teulada a Pula, passando per Santa Margherita dove sorge, lungo una delle spiagge più belle dell’isola, il Forte Village Resort.

Presso il noto Resort, anche i meno esperti, grazie all’aiuto di istruttori selezionati, possono ottenere il brevetto Padi, che consente di accedere ai tesori delle profondità marine. Infatti, adagiata su questi fondali si trova l’antica città romana di Nora, un importante centro portuale di cui oggi restano alcuni tratti delle antiche mura e innumerevoli anfore e altri resti di utensili segno di una febbrile attività.

Le tracce della lunga storia di questa terra, o meglio di queste acque, affiorano ancora sulla sabbia a circa 40 metri di profondità davanti a Chia, dove è possibile scorgere il carico di una nave romana affondata più di 2000 anni fa.  

A 25 metri di profondità nei pressi di Capo Teulada, in posizione quasi verticale adagiata fra la poseidonia, troviamo il Dino, mercantile italiano carico di argilla naufragato nel 1973 a causa di una mareggiata di incredibile potenza. Gli scuba diver più esperti possono entrare all’interno del relitto e addentrarsi nella sala macchine dove, tra dentici ed orate, è possibile scorgere ancora i resti dell’equipaggiamento. Per chi ama i relitti, c’è ancora l’Isonzo, un cargo armato della seconda guerra mondiale in cui si vedono cannoni e mitragliatrici.

L’avventura, comunque, non finisce qui, perché restando sempre nell’estremità sud – ovest dell’isola, oltre alle incredibili scogliere di Capo Teulada, le cui pareti di roccia granitica sprofondano nel blu fino a 100 metri, è possibile visitare paradisi sommersi come la Grotta Azzurra e la Grotta di Levante, ricche di pesci amanti del buio, aragoste e gamberi e quella di Capo Malfatano con suggestive stalattiti e stalagmiti.

Da non perdere anche le meravigliose immersioni vicino alle spiagge di Tuerredda e Masua in cui è possibile incontrare cernie, ricciole e persino barracuda.

Insomma il mare della Sardegna offre tesori in grado di soddisfare anche i sub più esigenti.