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Mum love

Se dietro ad ogni grande uomo, c’è una donna, dietro ad una grande donna c’è sicuramente una buona mamma. E’ questo il caso di Chiara Ferragni, fashion blogger di fama planetaria, che dalle pagine del suo “The Blond Salad” ha dichiarato che la sua prima fonte di ispirazione è stata sua madre, Marina Di Guardo.

Così, mossi da irrefrenabile curiosità, abbiamo deciso di andare ad incontrarla.

Una carriera nel mondo della moda, fotografa e appassionata viaggiatrice, autrice di blog e di romanzi e madre di tre figlie, com’è riuscita a conciliare lavoro, passioni e famiglia?

Io ho avuto le ragazze piuttosto giovane ed è stata un’ottima scelta perché in questo modo siamo cresciute insieme. Tuttavia mi ha penalizzato dal punto di vista professionale. Io lavoravo nello showroom di Blue Marine a Milano e considerando che la mia residenza era a Cremona e che spesso dovevo assentarmi per viaggi all’estero, era molto impegnativo seguire Chiara, Francesca e Valentina. A un certo punto ho dovuto fare una scelta ed ho optato per la famiglia. E’ stata anche l’occasione per riscoprire le mie passioni: la fotografia e la scrittura.

Che importanza ha per lei la scrittura?

Scrivere è qualcosa che ti nasce da dentro. Fin da piccola raccontavo storie. La mia passione è esplosa quando il mio tema all’esame di stato di terza media è stato scelto dai professori ed è stato letto in pubblico. Il consenso ricevuto, mi ha persuasa che avevo qualcosa da esprimere e che era importante farlo. Così quando le ragazze sono diventate più grandi, ho vinto la mia insicurezza ed è nato il primo romanzo. Oggi il mio lavoro è scrivere, ma non lo sento come un impegno. La scrittura mi lascia la possibilità di scegliere i momenti in cui posso dedicarmi alla mia famiglia senza ansie e impedimenti.

Già autrice di due romanzi, ha pubblicato da poco la sua terza opera, ci può raccontare qualcosa?

Ho scritto tre libri con soggetti molto diversi, i primi due sono ambientati in Italia, l’ultimo “Bambole Gemelle” è un giallo, pubblicato nella collana “Filtri” da Feltrinelli Zoom ed è ambientato negli Stati Uniti.

In che modo pensa di aver contribuito alla realizzazione delle sue figlie?

Io credo che per una donna la mamma sia il modello femminile per antonomasia. Io ho cercato di dare a loro tutto il mio amore e di dimostrarlo sostenendole anche nelle scelte più dure. Il mio lavoro nella moda, per Valentina e Chiara, è stato fonte di ispirazione: mi ammiravano quando andavo in ufficio con un look perfetto! Credo che Chiara da me abbia anche eredito la passione per la fotografia. Lei amava sfogliare gli album che realizzavo, una sorta di diario della nostra vita familiare. Sono certa sia stato uno stimolo per raccontarsi attraverso il blog e attraverso i social network.

Che consiglio darebbe a una madre per l’educazione dei figli?

E’ difficile dare dei consigli inerenti a un argomento così delicato e decisivo. Cosa potrei dire? Innanzi tutto, raccomanderei di dimostrare l’amore che si prova per i propri figli, non darlo per scontato. I bambini hanno molto bisogno di contatto fisico, di coccole, di carezze, di baci. Poi, cercare sempre di comprendere i loro stati d’animo, le loro piccole e grandi tensioni, interpretarne i bisogni. Ad esempio, non ho mai riempito il tempo delle mie ragazze di troppe attività, troppi corsi, sport o altro. Si rischia di soffocare, reprimere la parte più bella e genuina che c’è in ogni bambino: la fantasia. Ricordandomi sempre uno dei principi che mi hanno sempre ispirato: i genitori non possono essere amici, ma guide, esempi e punti di riferimento. Un faro che li guiderà per tutta la loro vita.

Ha qualche aneddoto da raccontarci su Chiara bambina?

Quando Chiara era piccola aveva l’abitudine, ogni qual volta riusciva a realizzare qualcosa, un gioco, un disegno o altro, di fare una specie di danza dondolandosi avanti e indietro. Era una specie di rituale per premiarsi. Ancora oggi, noto che in modo impercettibile lo fa ancora.

Ora che le sue figlie sono diventate “grandi” quali sono i vostri momenti d’intimità ?

A Natale ci siamo incontrate tutte e 4 a Los Angeles. E’ stato davvero bellissimo. Abbiamo vissuto nuove e bellissime esperienze e ripensato a quelle lontane della loro infanzia.

Oltre ad essere una scrittrice è anche blogger, il suo “The Travel Passion” raccoglie numerose esperienze di viaggi. Quali sono i Paesi che ha amato di più?

Ho visitato molti paesi bellissimi. L’India mi ha colpita molto. Se dovessi scegliere, oggi, un altro luogo in cui vivere penserei agli Stati Uniti perché è un paese che ti dà la possibilità di esprimere al meglio i tuoi talenti.

Amo molto la Sardegna, dove andavamo quando le bimbe erano piccole. Ad oggi non ho ancora avuto modo di conoscere il Forte Village di cui ho sentito parlare splendidamente e su cui mi piacerebbe scrivere sul mio blog.

Ci salutiamo quindi con la promessa di un prossimo appuntamento familiare sulle sponde cristalline del mare di Sardegna, coccolati da tutti i confort del Forte Village.